Gesù disprezzato in Nazaret


Gesù disprezzato in Nazaret

(Mr.6,1,6)

1Poi uscì di là e venne nella sua patria, e i suoi discepoli lo seguirono. 2 E, venuto il sabato , si mise a insegnare nella  sinagoga *.  E molti, udendolo, stupivano e dicevano: << Da dove  vengono a costui queste cose, e che sapienza è mai questa che gli è data? E come mai si compiono tali potenti opere per mano sua? 3 Non è costui  il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo,  di Iose, di Giuda e di Simone?  E le sue sorelle non sono qui tra noi? >>. Ed erano scandalizzati a causa di lui. 4 Ma Gesù disse loro : << Nessun profeta  è disonorato , se non nella sua patria, fra i suoi parenti  e in casa sua >>. 5 E non poté  fare lì  alcuna opera potente, salvo che guarire  pochi infermi, imponendo loro le mani.  E si meravigliava della loro incredulità;  e andava in giro per i villaggi , insegnando.

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Gesù era nel frattempo uomo e Dio


Gesù era nel frattempo uomo e Dio

Gesù era un uomo , un uomo perfetto e come tale, dormiva mangiava e talvolta era pure stanco. Ma tutto, nelle Sue potenti opere dimostra che Egli era più che un uomo. Chi, all’infuori di lui, avrebbe potuto fare risorgere dai morti,camminare sulle acque, aprire gli occhi dei ciechi, moltiplicare pani e pesci,cosi di seguito? Era nel contempo Dio ed uomo, uniti in una sola immagine. Perciò Gesù poteva dire a Filippo: “Chi. ha veduto me, ha veduto il padre”(Giov.14:9).Egli  ha anche detto:”Io e il Padre siamo uno “?(Giov.10:30).Non ha detto inoltre:”Perciò vi ho detto che se non credete che IO SONO (parlando del padre), morrete nei vostri peccati”?(Giov.8:24 e 27).E’ veramente un mistero meraviglioso: Gesù era Dio ed uomo nel contempo.  Non nacque come un uomo comune, non ebbe un padre terreno. Suo padre fu lo Spirito Santo, Sua madre la vergine Maria e cosi, di conseguenza:  come uomo, mangiò e bevve; come Dio, moltiplico i pani ed i pesci. Come uomo dormi nella barca; come Dio si alzò e calmò il vento e il mare. Come uomo, pregò dinanzi alla tomba di Lazzaro; come Dio lo risuscitò. Come uomo, mori; come Dio, risuscitò Se stesso (Giov.2:19). Era Dio ed uomo, Padre e Figlio, Spirito e carne, tutto in una sola immagine. Quale è dunque l’immagine di Dio? I figliuoli d’ Israele non avevano mai visto il loro Dio. Era sempre invisibile per loro. Gesù è l’immagine dell’ invisibile Iddio (Col.1:15). Quando venne Gesù, l’ iddio invisibile fu reso visibile. Mentre Dio Si manifestava nella carne sulla terra, Egli dimorava, quale Spirito, nel cielo. Per questa ragione Gesù poteva parlare del Padre “che dimora in me” (Giov.14:10).e ugualmente del Padre “che è nei cieli”.

QUANDO DIO DIVENNE UOMO


Mistero dei misteri

Un giorno,in un umile piccola città chiamata Betlemme, un
bambino nacque in un luogo rustico ed oscuro. La sua venuta fu annunciata al mondo, sua madre non era conosciuta. Non trovando posto nell’albergo sovraffollato trovarono rifugio in una grotta, e là nelle ore oscure della notte
mentre la città dormiva, il piccolo straniero nacque. Nessuno sospettò qualche cosa di straordinario, ma alla nascita di quel piccolo bambino, una nuova stella brillante apparve  nel firmamento. Un angelo andò in
fretta verso un gruppo di pastori per annunciare loro il felice evento che era causa di una grande gioia, mentre la luce abbagliante circondava i pastori sbalorditi, dissipando l’oscurità della notte Ad un tratto, vi fu con l’angelo una moltitudine dell’ esercito celeste, che cantava un cantico allegro;  “ Gloria a Dio nei luoghi altissimi, pace in terra fra gli uomini che egli gradisce”(Luca 2:14). Dopo che gli angeli furono andati, i pastori andarono in fretta a Betlemme per vedere il Neonato. Dall’ oriente, dei
magi vennero a portargli ricchi regali. Pure il re Erode fu turbato e tutta la Gerusalemme con lui. La nascita dell’umile bambino aveva messo sottosopra il cielo e la terra. Chi poteva essere? Perché tutto questo strepito intorno alla sua nascita’?Era un mistero, un grande mistero! Mail neonato era l’IDDIO onnipotente, il Creator del cielo e della terra, il Signore; era nato da una vergine e veniva sulla terra come un uomo per abitare in mezzo a noi: “Ecco, la vergine sarà  incinta e partorirà un figliuolo, al quale sarà posto Emmanuele, che, interpretato, vuol dire:<<IDDIO con  noi>>”(Matt.1:23).

 

Gesù era nel frattempo uomo e Dio

Gesù era un uomo , un uomo perfetto e come tale, dormiva mangiava e talvolta era pure stanco. Ma tutto, nelle Sue potenti opere dimostra che Egli era più che un uomo. Chi, all’infuori di lui, avrebbe potuto fare risorgere dai morti,camminare sulle acque, aprire gli occhi dei ciechi, moltiplicare pani e pesci,cosi di seguito? Era nel contempo Dio ed uomo, uniti in una sola immagine. Perciò Gesù poteva dire a Filippo: “Chi. ha veduto me, ha veduto il padre”(Giov.14:9).Egli  ha anche detto:”Io e il Padre siamo uno “?(Giov.10:30).Non ha detto inoltre:”Perciò vi ho detto che se non credete che IO SONO (parlando del padre), morrete nei vostri peccati”?(Giov.8:24 e 27).E’ veramente un mistero meraviglioso: Gesù era Dio ed uomo nel contempo.  Non nacque come un uomo comune, non ebbe un padre terreno. Suo padre fu lo Spirito Santo, Sua madre la vergine Maria e cosi, di conseguenza:  come uomo, mangiò e bevve; come Dio, moltiplico i pani ed i pesci. Come uomo dormi nella barca; come Dio si alzò e calmò il vento e il mare. Come uomo, pregò dinanzi alla tomba di Lazzaro; come Dio lo risuscitò. Come uomo, mori; come Dio, risuscitò Se stesso (Giov.2:19). Era Dio ed uomo, Padre e Figlio, Spirito e carne, tutto in una sola immagine. Quale è dunque l’immagine di Dio? I figliuoli d’ Israele non avevano mai visto il loro Dio. Era sempre invisibile per loro. Gesù è l’immagine dell’ invisibile Iddio (Col.1:15). Quando venne Gesù, l’ iddio invisibile fu reso visibile. Mentre Dio Si manifestava nella carne sulla terra, Egli dimorava, quale Spirito, nel cielo. Per questa ragione Gesù poteva parlare del Padre “che dimora in me” (Giov.14:10).e ugualmente del Padre “che è nei cieli.

Morte in Adamo vita in Cristo Gesù


Morte in Adamo, vita in Cristo Gesù

<< Perciò, come per mezzo di un solo uomo  di Adamo  il peccato e entrato nel mondo e per mezzo del peccato la morte, così la morte si è estesa a tutti gli uomini  perché tutti hanno peccato; >> (Ro 5,12) . << perché fino a che fu promulgata la legge, il peccato era nel mondo; ora il peccato non è imputato se non vi è legge;>> (Ro 5,13) . << Ma la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo, che è figura di colui che doveva venire.>> (Ro 5,14) . << La grazia  però non è come la trasgressione, se infatti per la trasgressione di uno solo quei molti sono morti, molto più la grazia di Dio e il dono della grazia di un uomo. Gesù Cristo, hanno abbondato verso molti altri >> (Ro 5,15)  .<< Riguardo  al dono non e avvenuto come per quell’uno che ha peccato, perché il giudizio produsse la condanna da una sola trasgressione, ma la grazia produsse la giustificazione da molte trasgressioni>> (Ro 5,16) . << Infatti se per la trasgressione di quell’uomo solo la morte a regnato a causa di quell’uomo, molto di più coloro che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita  per mezzo di quell’uno che è Gesù Cristo. >> ( Ro 5,17) . << Per cui come per una sola trasgressione la condanna si è estesa a tutti gli uomini , così pure un solo atto di giustizia la grazia si è estesa a tutti gli uomini in giustificazione di vita>> .(Ro 5,18) . << Infatti, come per la disubbidienza* di un  solo uomo  i molti sono stati costituiti peccatori, così ancora per l’ubbidienza di uno solo molti saranno costituiti giusti >> .(Ro 5,19) << Ora la legge intervenne affinchè la trasgressione abbondasse; ma dove il peccato è abbondato , la grazia è sovrabbondata >>. (Ro 5,20) << Affinchè  come il peccato ha regnato nella morte, così anche la grazia regni per la giustizia a vita eterna  per mezzo di Gesù Cristo , nostro Signore >>. ( Ro 5,21) dalla lettera ai Romani cap 5 dal v12, al21

 

 

 

 

 

Preghiera del pellegrino



Preghiera del pellegrino

Il quel giorno

Il  domani che  sarà; io non lo so ,

Signore tu lo sai.

Ma  quando qualcuno di te mi parlò,

io credetti  e all’ Evangelo, venni.

  tu mi  mostrasti,  la via

   tu hai sacrificato la tua vita,  Sulla croce,  e 

riscattasti  l’umanità dal peccato,

Anche per me moristi  Gesù ti voglio dire grazie , 

per questo  amore immenso,

grazie per il tuo sacrificio, grazie

perché mi hai fatto figlio tuo.

Quale onore mi hai donato,

dicendomi, di camminare per la tua via.

Io voglio camminar per essa,

ma, da sol non ci riesco,

perché  inciampo   e cado, 

Ma! tu col tuo infinito amore,

mi rialzi,e mi dici  vai avanti e non temere,

Io ti aiuto.

Grazie Signore,  così  col  tuo aiuto,

 vado avanti nella via che  mi hai mostrato, 

finché verrà quel giorno,

quel giorno che non so ma!

tu lo sai mio Signore 

ti prego ascolta questa  mia preghiera,

che a te rivolgo padre   

affinché, tu  mi conduci con la tua mano,

 in questa  via Santa  affinché   il mio cuore  possa 

riposare  al sicuro  fino a quel giorno,

 all’ombra del tuo divino amor.

Grazie Signore Gesù.

 

 

 

2° LETTERA DI PAOLO APOSTOLO AI CORINTI CAP 6


 

2° LETTERA DÌ PAOLO AI CORINTI CAP 6

Abnegazione di Paolo nel suo ministero

1Ora . essendo suoi
collaboratori, vi esortiamo a non ricevere invano la grazia di Dio,

2 perché egli dice;<< Io ti ho esaudito nel tempo
accettevole e ti ho soccorso nel giorno della salvezza>>. Ecco ora è il
tempo accettevole,ora il giorno della salvezza.

3 Noi non diamo alcun motivo di
scandalo in nessuna cosa, affinché non sia vituperato il ministero;

4 ma in ogni cosa raccomandiamo noi stessi come ministri di Dio
nelle molte sofferenze, nelle afflizioni, nelle necessità, nelle distrette,

5 nelle battiture, nelle prigionie nelle sedizioni, nelle
fatiche, nelle veglie , nei digiuni,

6 con purità, con conoscenza, con pazienza, con benignità, con
lo Spirito, con amore non finto,

7 con la parola di verità, con la potenza di Dio, con le armi
della giustizia a destra e a sinistra,

8 nella gloria e nel disonore, nella buona e nella cattiva fama;

9 come seduttori eppure veraci
come sconosciuti, eppure riconosciuti;
come morenti,eppure  ecco viviamo; come castigati, ma pure non messi a morte;

10 come contristati, eppure
sempre allegri; come poveri eppure
arricchendo molti; come non avendo nulla, eppure
possedendo tutto

Urgenti esortazioni a santità

11la nostra bocca vi ha parlato apertamente ,o Corinzi, il
nostro cuore si è allargato.

12 Voi non state allo stretto in noi, ma è nei vostri cuori che
siete allo stretto.

13 Ore in contraccambio, parlo come a figli, allargate il cuore.

14 Non vi mettete con gli infedeli sotto un gioco diverso,
perché quale relazione c’è tra la
giustizia e l’iniquità? E quale comunione c’è
tra la luce e le tenebre?

15 E quale armonia c’è fra
Cristo e Belial*?O che parte ha il fedele con l’infedele?

16 E quale accordo c’è fra
il tempio di Dio egli idoli? Poiché voi siete il tempio del Dio vivente, come
Dio disse:<< Io abiterò in mezzo a loro, e camminerò fra loro; e sarò il loro Dio,ed essi saranno
mio popolo>>.

17 Perciò << uscite di mezzo a loro e separatevene, dice
il Signore,e non toccate nulla d’immondo,e io vi accoglierò.

18 e sarò come un padre per voi, e voi sarete per me come figli
e figlie, dice il Signore Onnipotente>>.

19 Avendo dunque queste promesse
carissimi  purifichiamoci da ogni
contaminazione di carne e di spirito, compiendo la nostra santificazione nel timore di Dio.

1° LETTERA AI CORINZI CAP 15


 

   La risurrezione

1 Ora, fratelli, vi dichiaro l’evangelo che vi ho annunciato, e che voi avete ricevuto, e nel quale state saldi,

2 e mediante il quale siete salvati, se ritenete fermamente quella parola che vi ho annunziato, a meno che non abbiate creduto invano.

3, infatti, vi ho prima di tutto trasmesso ciò che ho anchio ricevuto, e cioè che Cristo e morto per i nostri peccati secondo le scritture,

4 che fu sepolto e resuscitò il terzo giorno secondo le scritture,

5 e che apparve a Cefa e poi ai dodici.

6 In seguito apparve in una sola volta a più di cinquecento fratelli, la maggior parte de quali è ancora in vita, mentre alcuni dormono già.

7 Poi apparve a Giacomo e poi a tutti gli apostoli insieme.

8 Infine, ultimo di tutti, apparve anche a me come all’aborto.

9 Io, infatti, sono il minimo degli apostoli e non sono neanche degno di essere chiamato apostolo, perché ho perseguitato la chiesa di Dio.

10 Ma per la grazia di Dio sono quello che sono; e la sua grazia verso di me non è stata vana, anzi ho faticato più di tutti loro, non io però, ma la grazia di Dio che è con me.

11 Or dunque, sia io che loro,così predichiamo, e così voi avete creduto.

12 Ora , se si predica che Cristo è resuscitato dai morti, come mai alcuni di voi dicono che non c’è la resurrezione dei morti?
13 Se dunque non c’è la resurrezione dei morti, neppure
Cristo e resuscitato.
14 Ma se
Cristo non è resuscitato, e dunque vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede.

15 Inoltre noi ci troveremo a essere falsi testimoni di Dio, poiché abbiamo testimoniato di Dio, che egli ha resuscitato Cristo, mentre non l’avrebbe resuscitato, se veramente i morti non resuscitano.

16 Se, infatti, i morti non resuscitano, neppure Cristo è resuscitato;

17 ma se Cristo non è resuscitato, vana è la vostra fede; voi siete ancora nei vostri peccati.

18 e anche quelli che dormono in Cristo sono perduti.

19 Se noi speriamo in Cristo solo in questa vita, noi siamo i più miserabili di tutti gli uomini.

20 Ma ora Cristo è stato resuscitato dai morti ,ed è la primizia di tutti coloro che dormono.

21, infatti, siccome per mezzo di un uomo è venuta la morte, così anche per mezzo di un uomo è venuta la resurrezione dei morti.

22 Perché, come tutti muoiono in Adamo, così tutti saranno vivificati in Cristo,

23 ma ciascuno nel proprio ordine: Cristo è la primizia, poi coloro che sono di Cristo alla sua venuta.

 

24 Poi verrà la fine, quando rimetterà il regno nelle mani di Dio padre, dopo aver annientato ogni dominio,ogni potestà e potenza.

25 Bisogna infatti che egli regni,finché non abbia messo tutti i suoi nemici sotto i suoi piedi.

26 L’ultimo nemico che sarà distrutto è la morte.

27  Dio infatti a posto ogni cosa sotto i suoi piedi. Quando però dice che ogni cosa gli è sottoposta Allora il figlio sarà anch’egli sottoposto a colui che gli ha sottoposto ogni cosa, e chiaro che ne è eccettuato colui che gli ha sottoposto ogni cosa.

28 E quando ogni cosa gli sarà sottoposta, allora il figlio sarà anche’gli sottoposto a colui che gli ha sottoposto ogni cosa, affinché Dio sia tutto in tutti.

29 Altrimenti che faranno quelli che sono battezzati per i morti? Se i morti non resuscitano affatto, perché dunque  sono essi battezzati per i morti?

30 Perché siamo anche noi in pericolo a ogni ora?

31 Io Muoio ogni giorno per il vanto di voi, che ho in Cristo Gesù, Nostro Signore.
32 Se ho combattuto in Efeso con le fiere per motivi umani, che utile ne ho io? Se i morti non resuscitano,mangiamo e beviamo perché domani morremo.
33 Non v’ingannate le cattive compagnie corrompono i buoni Costumi
34 Ritornate a essere sobri e retti e non peccate,perché alcuni non hanno conoscenza di
Dio; lo dico a vostra vergogna
35 Ma dirà qualcuno: << Come resuscitano i Morti, e con quale corpo verranno?>>.
36 Stolti! Quello che tu semini non e vivificato,se prima non  muore
37 E quanto a quello che semini. Tu non semini il corpo che ha da nascere, ma un granello ignudo, che può essere di frumento o di qualche altro seme.
38 E
Dio gli  da un corpo come ha stabilito, e ciascun seme dà il suo proprio corpo.
39 Non ogni carne è la stessa carne: ma altra è la carne degli uomini, altra la carne delle bestie, altra carne dei pesci, l’altra carne degli uccelli.
40 Vi sono anche dei corpi celesti ,e dei corpi terrestri ; ma altra è la gloria dei celesti, altra quella dei terrestri.

41 Altro lo splendore del sole, altro lo splendore della luna e altro lo splendore delle stelle, perché una stella differisce da un’altra stella in splendore.

42 Così sarà pure la resurrezione dei morti; il corpo e seminato corruttibile e risuscita incorruttibile.

43 E seminato ignobile e risuscita glorioso; è seminato debole e risuscita pieno di forza.

44 E seminato corpo naturale, e risuscita corpo spirituale. Vi è corpo naturale, e vi è corpo spirituale.

45 Così sta anche scritto:<< Il primo uomo Adamo, divenne anima vivente>>; ma l’ultimo Adamo  è Spirito che da la vita.

46 Ma lo spirituale non è prima, bensì prima il  naturale, poi lo spirituale.

47 Il primo uomo, tratto dalla terra, è terrestre; il secondo uomo che è il Signore è dal cielo .

48 Quale è terrestre tali sono anche i terrestri ;e qual’ è  il celeste tale saranno anche i celesti .

49 E come abbiamo portato l’immagine del terrestre, porteremo l’immagine del celeste.

50 Or questo dico, fratelli che la carne e il sangue non possono ereditare il regno di Dio; similmente la corruzione non eredita l’incorruttibilità.

51 Ecco vi dico un mistero non tutti morremo, ma tutti saremo mutati in un momento.

52 in un batter d’occhio , al suono dell’ultima tromba  la tromba infatti suonerà , i morti risusciteranno incorruttibili  e noi saremo mutati.

53 poiché bisogna che questo corruttibile rivesta l’incorruttibilità e questo mortale rivesta l’immortalità.

54 Così quando questo corruttibile avrà rivestito l’incorruttibilità e questo mortale avrà rivestito l’immortalità allora sarà adempiuta la parola che fu scritta.<< La morte è stata inghiottita nella vittoria >>.

55 O morte , dov’è il tuo dardo ? O inferno, dov’è la tua vittoria?

56 Ora il dardo della morte è il peccato,e la forza del peccato è la legge.

57 Ma ringraziato sia Dio che ci da la vittoria per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo.

58 Perciò fratelli miei carissimi, state saldi irremovibili, abbondando del continuo nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.