Questa lettera …


Questa lettera è per lei!
Oggi lei riceve una lettera, che piacere! E una lettera molto lunga ; così lunga che non potrà leggerla interamente oggi stesso, E proprio indirizzata a lei personalmente e viene dall’ estero da molto lontano. Dalla Cina forse o dall’Australia? No da più lontano. Dalla stratosfera? Da più lontana ancora . Dalla Luna, Da Marte, da Venere o forse da una delle stelle? Più lontano. Ma allora da dove viene questa lettera? Essa proviene da un paese, dove la notte non esiste, dove non ci sono né dottori né ospedali e neppure cimiteri da un paese dove si celebra una festa eterna.
La lettera proviene dalla patria celeste
Da quale città? Dalla Gerusalemme celeste. Da quale via? Dalla via d’oro. Da quale casa dalla casa del Padre dove ci sono molte stanze. Chi è il mittente ?IDDIO, l’onnipotente Lei è personalmente conosciuto da Dio, il quale le vuol bene. Egli si è degnato di scriverle una lunghissima e meravigliosa lettera. Sa benissimo, dove Lei abita e la lettera le è indirizzata personalmente.
Una lettera Particolare
Un giorno ricevetti, una lettera di venti pagine, una letterona non e vero?ma la lettera che le è indirizzata ne ha un migliaio!
Certamente ha capito di che cosa si tratta.
La lettera è la BIBBIA! Ma viene essa dal cielo? Sicuro proprio dal cielo
Forse lei dirà: “Non è possibile essa è stata scritta da uomini, stampata in Italia , in Inghilterra o altrove dagli istituti biblici. Ciò è esatto. Ma da dove prendono gli istituti biblici il testo scritto? Da Israele, dalla terra di Dio. Qui sono vissuti gli uomini che scrissero la Bibbia. Allora! La Bibbia viene dunque da Israele e non dal cielo? Un direttore seduto nel suo ufficio, detta una lettera alla sua segretaria. Essa scrive parola per parola tutto ciò che il suo principale le detta. Dopo un’ora, la sua segretaria a scritto la lettera a macchina e il direttore la firma.
La lettera è spedita.
Ora pongo la domanda chi ha scritto effettivamente la lettera? Il direttore o la segretaria. Senza troppo riflettere qualcuno potrebbe rispondere: la segretaria. Ma pensandoci bene tutti diranno: Il ”direttore perché è lui che l’ha dettata”. La segretaria ha semplicemente esteso su carta ciò che il suo superiore voleva scrivere. Ebbene per la Bibbia è la stessa cosa. Le persone che scrissero diversi libri della Bibbia, scrissero ciò che la voce di Dio aveva dettato. Essi scrissero esattamente parola per parola ciò che Dio voleva. Ma veramente la lettera di Dio è indirizzata a noi, e a lei. Queste persone percepivano la voce divina nel loro cuore e in seguito scrivevano. Forse il paragone seguente lo aiuterà a capire meglio: Come può una tromba produrre quelle note melodiose ? Solamente per mezzo del soffio del musicista. Così IDDIO a soffiato nell’orecchio dei suoi servitori le Sue Parole. Il soffio di Dio, la Sua voce, era il soffio della Suo Santo Spirito nel loro cuore. Ed è così che la Parola “divina” ci è stata data. Gli scrittori della Bibbia erano ripieni del soffio divino ; “erano spinti dallo spirito santo”. Noi diciamo che erano ispirati (vale a dire che era stato soffiato in essi).

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Malachia 4


Avvenimenti associati alla venuta del giorno dell’Eterno.

1 << Poiché ecco, il giorno viene, ardente come una fornace; allora tutti i superbi e tutti quelli che operano empiamente saranno come stoppia; e il giorno che viene li brucerà >>, dice l’Eterno degli eserciti, << in modo da non lasciare né radice né ramo.

2 Ma per voi che temete il mio nome, sorgerà il sole della giustizia con la guarigione nelle sue ali, e voi uscirete e salterete come vitelli di stalla.

3 E calpesterete gli empi, perché saranno cenere sotto la pianta dei vostri piedi nel giorno che io preparo >> dice l’Eterno degli eserciti.

4 << Ricordatevi della legge di Mosè* mio servo, al quale in Horeb ordinai statuti e decreti per tutto Israele*.

5 Ecco, io vi manderò Elia*, il profeta prima che venga il grande e spaventevole giorno dell’Eterno.

6 Egli farà ritornare il cuore dei padri, ai figli, e il cuore dei figli ai padri  affinché io non venga a colpire la terra di completo sterminio. (Ml 4,6)

Evangelo di Luca


Parabola del fariseo e del pubblicano

9 Disse ancora questa parabola per certuni che erano persuasi, di essere giusti e disprezzavano gli altri.

10 << Due uomini salirono al tempio per pregare uno era fariseo e l’altro pubblicano.

11 Il fariseo stando in piedi, dentro di se pregava così: “O Dio ti ringrazio che non sono come gli  altri uomini rapaci, ingiusti , adulteri e neppure come quel pubblicano.

12 Io digiuno due volte la settimana e pago la decima di tutto ciò che possiedo”.

13 Il Pubblicano invece stando lontano non ardiva neppure alzare gli occhi al cielo; ma si batteva il petto dicendo: “ O Dio sii placato verso me peccatore”.

14 Io vi dico che questi , e non l’altro ritornò a casa giustificato; perché chiunque si innalza sarà abbassato e chi si abbassa sarà innalzato. (Luca cap18 v9-14).

 

 

 

Comparsa del capo dell’esercito dell’Eterno


COMPARSA DEL CAPO DELL’ESERCITO DELL’ETERNO

5/13 Ora avvenne che, mentre Giosuè era presso Gerico, alzò gli occhi e guardò, ed ecco un uomo gli stava davanti, con mano la sua spada sguainata. Giosuè gli andò incontro e gli disse:<<Sei tu per noi o per i nostri nemici?>>.5/14 Egli rispose:<<No io sono il capo dell’esercito dell’Eterno: arrivo in questo momento>>.Allora Giosuè cadde con la faccia a terra. Si prostrò e gli disse:<< Che cosa vuole dire il mio Signore al suo servo ?>>5/15 Il capo dell’esercito dell’Eterno disse a Giosuè togliti i sandali dai piedi perché il luogo, dove stai e santo>>.EGiosuè fece così( Dalla Bibbia( Giosuè Cap 5 dal 13,14,15).

Battaglia di Gabaon Giosuè ferma il sole


BATTAGLIA DÌ GABAON GIOSUE’ FERMA IL SOLE

 

1 Or quando Adoni-Tsedek, re Gerusalemme*, seppe che Giosuè aveva preso Ai e l’aveva votata allo sterminio, e che aveva fatto ad Ai e a suo re quel che aveva fatto a Gerico * e al suo re, e che gli abitanti di Gabaon avevano fatto pace con gli israeliti ed erano in mezzo a loro.

2 fu preso da grande paura, perché Gabaon era una grande città come una delle città regali e perché era più grande di Ai,e tutti i suoi uomini erano valorosi.

3 Perciò Adoni-Tsedek, re di Gerusalemme, mandò a dire a Horam re di Ebron, a Piram re di Jarmut, a Jafia re di Lakish e a Debir re di Eglon, dicendo:

4 << Salite da me e aiutatemi ad attaccare Gabaon, perché ha fatto pace con Giosuè e con i figli d’Israele>>.

5 Così i cinque re degli Amorei, il re di Gerusalemme, il re di Ebron il re di Jarmut, il re di Lakish e il re di Eglon si radunò, e salirono con tutti i loro eserciti, si accamparono di fronte a Gabaon e l’attaccarono.

6 Allora i Gabaoniti mandarono a dire a Giosuè, al campo di Ghilgal*<<Non negare il tuo aiuto ai tuoi servi; affrettati a salire da noi, salvaci e aiutaci, perché tutti i re dei Amorei che abitano nella regione montuosa si sono radunati contro di noi>>.

7 Così Giosuè salì da Ghilgal, lui con tutti gli uomini di guerra, tutti i guerrieri valorosi.

8 L’Eterno disse a Giosuè: << Non avere paura di loro, perché li ho dati nelle tue mani: nessuno di loro potrà resisterti>>.

9 Così Giosuè piombò loro addosso all’improvviso perché avevano marciato tutta la notte da Ghilgal.

10 Così l’Eterno li mise in rotta davanti a Israele, inflisse loro una grande sconfitta presso Gabaon li inseguì per la via che sale a Beth- Oron e li battè fino a Azekah e a Makkedah.

11 Mentre fuggivano davanti a Israele ed erano alla discesa di Beth- Horon, l’Eterno scagliò su di loro dal cielo delle grosse pietre fino a Azehanh, ed essi perirono; quelli che morirono per la grandinata di pietre furono più numerosi di quelli che i figli d’Israele uccisero con la spada.

12 Il giorno che l’Eterno diede agli Amorei nelle mani dei figli d’Israele, Giosuè parlò all’Eterno e disse in presenza d’Israele:<< Sole, fermati su Gabaon, e tu luna sulla valle di Ajalon!>>.

13 Così il sole si fermò e la luna si arrestò finché il popolo si fu vendicato dei suoi nemici. Questo non sta forse scritto nel libro del giusto? Così il sole si fermò in mezzo al cielo e non si affrettò a tramontare per quasi un giorno intero.

14 E non ci fu mai, né prima né dopo un giorno come quello, in ciò l’Eterno abbia esaudito la voce di un uomo, perché l’Eterno combatté per Israele.

15 Poi Giosuè , e tutto Israele con lui, ritornò all’accampamento di Ghilgal.

 Dalla Bibbia dal libro di Giosuè cap 10

Conversione dell’Apostolo Paolo sulla via di Damasco


Conversione dell’Apostolo Paolo sulla via di Damasco

                                                                                         

1 Saulo intanto, spirando ancora minacce e strage contro i discepoli del Signore, si recò dal sommo sacerdote.

2 e gli chiese lettere per le sinagoghe di Damasco affinché, se avesse trovato alcun seguace della Via, uomini e donne , li potesse condurre legati in Gerusalemme.

3 Or avvenne che, mentre era in cammino e si avvicinava a Damasco, all’improvviso una luce dal cielo gli folgorò d’intorno.

4 E, caduto a terra ,udì una voce che gli diceva: <<Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?>>.

5 Ed egli disse: << Chi sei , Signore?>>. E il Signore gli disse. << Io sono Gesù, che tu perseguiti; ti è duro recalcitrare contro i pungoli >>.

6 Allora egli, tutto tremante e spaventato, disse: <<Signore, che vuoi che io faccia? >>. E il Signore gli disse: <<Alzati ed entra nella città, e ti sarà detto ciò che devi fare>>.

7 Or gli uomini che viaggiavano con lui si fermarono attoniti, perché udivano il suono della voce, ma non vedevano alcuno.

8 Poi Saulo si alzò da terra ma, aperti gli occhi, non vedeva alcuno; allora prendendolo per mano lo condussero in Damasco.

9 E rimase tre giorni senza vedere, nei quali né mangiò né bevve.

10 Or a Damasco  vi era un discepolo di nome Anania , al quale il Signore disse in visione: << Anania! >>. Ed egli rispose :<< Eccomi , Signore! >>.

11 E il Signore a lui: alzati e recati nella strada detta diritta, e cerca in casa di Giuda, un uomo di Tarso di nome Saulo; poiché ecco, egli sta pregando;

12 egli a visto in visione un uomo di nome Anania, entrare e imporgli le mani perché recuperi la vista>>.

13 Allora Anania rispose: << Signore, io ho udito da molti di quest’uomo, di quanto male ha fatto ai tuoi santi in Gerusalemme.

14 E qui ha l’autorizzazione dei capi dei sacerdoti di imprigionare tutti coloro che invocano il tuo nome >>.

15 ma il Signore gli disse: << Va perché costui è uno strumento da me scelto per portare il mio nome davanti alle genti, ai re e ai figli d’Israele.

16 Poiché io gli mostrerò quante cose, egli deve soffrire per il mio nome>>.

17 Anania dunque andò e entrò in quella casa: e, imponendo le mani, disse:  << Saulo, Fratello, il Signore Gesù, che ti è apparso sulla via per la quale venivi , mi ha mandato perché tu recuperi la vista e sii ripieno  di Spirito Santo >>.

18 E in quell’istante gli caddero dagli occhi come delle scaglie, e subito riacquistò la vista; poi si alzò e fu battezzato.

IL persecutore perseguitato

19 E, dopo aver preso cibo, egli ricuperò le forze. Poi Saulo rimase alcuni giorni con i discepoli che erano a Damasco.

20 E subito si mise a predicare il Cristo nelle sinagoghe,proclamando che egli  è il figlio di Dio.

21 E tutti quelli che lo udivano stupivano e dicevano:<< Non è costui quel tale che a Gerusalemme perseguitava coloro che invocavano   questo nome, ed è venuto qui con lo scopo di condurli prigionieri dai capi dei sacerdoti?>>.

22 Ma Saulo si rafforzava sempre più e confondeva i Giudei che abitavano a Damasco dimostrando che Gesù è il Cristo.

23 Molti giorni dopo i Giudei si consultarono insieme per ucciderlo.

24 Ma il loro complotto venne a conoscenza  di Saulo. Or essi facevano la guardia alle porte, giorno e notte per poterlo uccidere.

25 allora i discepoli lo presero di notte e lo calarono giù dalle mura dentro una cesta.

26 Giunti a Gerusalemme, Saulo cercava di unirsi ai discepoli; ma avevano tutti paura di lui, non potendo credere che egli fosse un discepolo.

27 Allora Barnaba lo prese e lo condusse agli apostoli, e raccontò loro come lui lungo la strada aveva visto il Signore, e come gli aveva parlato, e come a Damasco aveva parlato con franchezza nel nome di Gesù.

28 Così egli rimase con loro a Gerusalemme, andando e venendo, e parlava con franchezza nel nome di Gesù.

29 Egli parlava anche e discuteva con gli ellenisti*; ma essi cercavano di ucciderlo.

30 I fratelli però saputi di questo lo condussero a Cesarea e di là lo mandarono a Tarso.

31 Così le chiese in tutta la Giudea , la Galizia e la Samaria avevano pace  ed erano edificate. E camminando nel timore del Signore e nella consolazione dello Spirito Santo, si moltiplicavano.

(Tratto dalla Bibbia atti degli Apostoli cap.9,v.1fino al v31)