Parabola del granello di senape


Parabola del granello di senape

30 Disse ancora: << A che cosa paragoneremo il regno di Dio ? o con quale parabola lo rappresenteremo? 31 Esso è simile a un granello di senape che, quando è seminato in terra, e il più piccolo di tutti i semi che sono sulla terra,32 ma dopo che è seminato, cresce e diventa il più grande di tutte le erbe, e mette rami così grandi che gli uccelli del cielo possono ripararsi alla sua ombra>>.33 E con molte parabole di questo genere annunciava loro la parola, come essi erano in grado di capire.34 E non parlava loro senza parabole; ma in privato ai suoi discepoli spiegava ogni cosa (Evangelo di Marco cap 4 v 30,31,32,33,34).

 

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1° LETTERA AI CORINZI CAP 15


 

   La risurrezione

1 Ora, fratelli, vi dichiaro l’evangelo che vi ho annunciato, e che voi avete ricevuto, e nel quale state saldi,

2 e mediante il quale siete salvati, se ritenete fermamente quella parola che vi ho annunziato, a meno che non abbiate creduto invano.

3, infatti, vi ho prima di tutto trasmesso ciò che ho anchio ricevuto, e cioè che Cristo e morto per i nostri peccati secondo le scritture,

4 che fu sepolto e resuscitò il terzo giorno secondo le scritture,

5 e che apparve a Cefa e poi ai dodici.

6 In seguito apparve in una sola volta a più di cinquecento fratelli, la maggior parte de quali è ancora in vita, mentre alcuni dormono già.

7 Poi apparve a Giacomo e poi a tutti gli apostoli insieme.

8 Infine, ultimo di tutti, apparve anche a me come all’aborto.

9 Io, infatti, sono il minimo degli apostoli e non sono neanche degno di essere chiamato apostolo, perché ho perseguitato la chiesa di Dio.

10 Ma per la grazia di Dio sono quello che sono; e la sua grazia verso di me non è stata vana, anzi ho faticato più di tutti loro, non io però, ma la grazia di Dio che è con me.

11 Or dunque, sia io che loro,così predichiamo, e così voi avete creduto.

12 Ora , se si predica che Cristo è resuscitato dai morti, come mai alcuni di voi dicono che non c’è la resurrezione dei morti?
13 Se dunque non c’è la resurrezione dei morti, neppure
Cristo e resuscitato.
14 Ma se
Cristo non è resuscitato, e dunque vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede.

15 Inoltre noi ci troveremo a essere falsi testimoni di Dio, poiché abbiamo testimoniato di Dio, che egli ha resuscitato Cristo, mentre non l’avrebbe resuscitato, se veramente i morti non resuscitano.

16 Se, infatti, i morti non resuscitano, neppure Cristo è resuscitato;

17 ma se Cristo non è resuscitato, vana è la vostra fede; voi siete ancora nei vostri peccati.

18 e anche quelli che dormono in Cristo sono perduti.

19 Se noi speriamo in Cristo solo in questa vita, noi siamo i più miserabili di tutti gli uomini.

20 Ma ora Cristo è stato resuscitato dai morti ,ed è la primizia di tutti coloro che dormono.

21, infatti, siccome per mezzo di un uomo è venuta la morte, così anche per mezzo di un uomo è venuta la resurrezione dei morti.

22 Perché, come tutti muoiono in Adamo, così tutti saranno vivificati in Cristo,

23 ma ciascuno nel proprio ordine: Cristo è la primizia, poi coloro che sono di Cristo alla sua venuta.

 

24 Poi verrà la fine, quando rimetterà il regno nelle mani di Dio padre, dopo aver annientato ogni dominio,ogni potestà e potenza.

25 Bisogna infatti che egli regni,finché non abbia messo tutti i suoi nemici sotto i suoi piedi.

26 L’ultimo nemico che sarà distrutto è la morte.

27  Dio infatti a posto ogni cosa sotto i suoi piedi. Quando però dice che ogni cosa gli è sottoposta Allora il figlio sarà anch’egli sottoposto a colui che gli ha sottoposto ogni cosa, e chiaro che ne è eccettuato colui che gli ha sottoposto ogni cosa.

28 E quando ogni cosa gli sarà sottoposta, allora il figlio sarà anche’gli sottoposto a colui che gli ha sottoposto ogni cosa, affinché Dio sia tutto in tutti.

29 Altrimenti che faranno quelli che sono battezzati per i morti? Se i morti non resuscitano affatto, perché dunque  sono essi battezzati per i morti?

30 Perché siamo anche noi in pericolo a ogni ora?

31 Io Muoio ogni giorno per il vanto di voi, che ho in Cristo Gesù, Nostro Signore.
32 Se ho combattuto in Efeso con le fiere per motivi umani, che utile ne ho io? Se i morti non resuscitano,mangiamo e beviamo perché domani morremo.
33 Non v’ingannate le cattive compagnie corrompono i buoni Costumi
34 Ritornate a essere sobri e retti e non peccate,perché alcuni non hanno conoscenza di
Dio; lo dico a vostra vergogna
35 Ma dirà qualcuno: << Come resuscitano i Morti, e con quale corpo verranno?>>.
36 Stolti! Quello che tu semini non e vivificato,se prima non  muore
37 E quanto a quello che semini. Tu non semini il corpo che ha da nascere, ma un granello ignudo, che può essere di frumento o di qualche altro seme.
38 E
Dio gli  da un corpo come ha stabilito, e ciascun seme dà il suo proprio corpo.
39 Non ogni carne è la stessa carne: ma altra è la carne degli uomini, altra la carne delle bestie, altra carne dei pesci, l’altra carne degli uccelli.
40 Vi sono anche dei corpi celesti ,e dei corpi terrestri ; ma altra è la gloria dei celesti, altra quella dei terrestri.

41 Altro lo splendore del sole, altro lo splendore della luna e altro lo splendore delle stelle, perché una stella differisce da un’altra stella in splendore.

42 Così sarà pure la resurrezione dei morti; il corpo e seminato corruttibile e risuscita incorruttibile.

43 E seminato ignobile e risuscita glorioso; è seminato debole e risuscita pieno di forza.

44 E seminato corpo naturale, e risuscita corpo spirituale. Vi è corpo naturale, e vi è corpo spirituale.

45 Così sta anche scritto:<< Il primo uomo Adamo, divenne anima vivente>>; ma l’ultimo Adamo  è Spirito che da la vita.

46 Ma lo spirituale non è prima, bensì prima il  naturale, poi lo spirituale.

47 Il primo uomo, tratto dalla terra, è terrestre; il secondo uomo che è il Signore è dal cielo .

48 Quale è terrestre tali sono anche i terrestri ;e qual’ è  il celeste tale saranno anche i celesti .

49 E come abbiamo portato l’immagine del terrestre, porteremo l’immagine del celeste.

50 Or questo dico, fratelli che la carne e il sangue non possono ereditare il regno di Dio; similmente la corruzione non eredita l’incorruttibilità.

51 Ecco vi dico un mistero non tutti morremo, ma tutti saremo mutati in un momento.

52 in un batter d’occhio , al suono dell’ultima tromba  la tromba infatti suonerà , i morti risusciteranno incorruttibili  e noi saremo mutati.

53 poiché bisogna che questo corruttibile rivesta l’incorruttibilità e questo mortale rivesta l’immortalità.

54 Così quando questo corruttibile avrà rivestito l’incorruttibilità e questo mortale avrà rivestito l’immortalità allora sarà adempiuta la parola che fu scritta.<< La morte è stata inghiottita nella vittoria >>.

55 O morte , dov’è il tuo dardo ? O inferno, dov’è la tua vittoria?

56 Ora il dardo della morte è il peccato,e la forza del peccato è la legge.

57 Ma ringraziato sia Dio che ci da la vittoria per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo.

58 Perciò fratelli miei carissimi, state saldi irremovibili, abbondando del continuo nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Parabola della zizzania


                     

      PARABOLA DELLA ZIZZANIA

24 Egli propose loro un’altra parabola dicendo:<< Il regno dei cieli è simile a un uomo, che seminò buon seme nel suo campo.

25 Ma mentre gli uomini dormivano, venne il suo nemico e seminò della zizzania in mezzo al grano, e se ne andò.

26 Quando poi il grano germogliò e mise frutto, apparve anche la zizzania.

27 E i servi del padrone  di casa vennero a lui e dissero: “ Signore, non hai seminato buon seme nel tuo campo? Come mai, dunque c’è la zizzania?”.

28 Ed egli disse loro: “Un nemico a fatto questo”. Allora i servi gli dissero: vuoi dunque che andiamo e la estirpiamo?”.

29 Ma egli disse “No per timore che estirpando la zizzania, non sradichiate insieme a essa il grano.

30 Lasciate che crescano entrambi insieme fino alla mietitura: e al tempo della mietitura io dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio”>>.

                        Parabola del granel di senape e del lievito

31 E propose loro un’altra parabola, dicendo:<< Il regno dei cieli e simile a un granello di senape che un uomo prende e semina nel suo campo.

32 Esso e  certamente il più piccolo di tutti i semi; ma una volta cresciuto e il più grande di tutte le erbe e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a ripararsi nei suoi rami>>.

33 Egli disse loro un’altra parabola.<< il regno dei cieli è simile a un lievito, che una donna prende e impasta con tre misure di farina finché tutta la pasta sia lievitata>>.

34 Gesù disse alle folle tutte queste cose in parabole; e parlava  loro solo in parabole,

35 affinché si adempisse ciò che fu detto dal profeta:<< io aprirò la mia bocca in parabole e rivelerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo>>.

                                   Parabola della zizzania

36 Allora Gesù licenziate le folle,se ne ritornò a casa  e i suoi discepoli gli si accostarono  dicendo:<< Spiegaci  la parabola della zizzania nel campo>>.

37 Ed egli rispondendo disse loro.<< Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo.

38 Il campo è il mondo, il buon seme sono i figli del regno, la zizzania sono i figli del maligno.

39 e il nemico che l’ha seminato è il diavolo, mentre la mietitura è la fine del mondo, e i mietitori sono gli angeli.

                                                                                                                                             ( Vangelo di Matteo Cap13 dal verso 24 al verso35)

 

 

PARABOLA DELLE NOZZE


Parabola delle nozze

1E Gesù riprendendo la parola di nuovo parlò loro in
parabole, dicendo.

2 << Il regno dei cieli è simile a un re,il quale
preparò le nozze di suo figlio.

3 E mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma
questi non vollero venire.

4 Di nuovo mandò altri servi dicendo: “Dite agli invitati:
Ecco, Io ho apparecchiato il mio pranzo, i miei vitelli e i miei animali
ingrassati sono stati ammazzati ed è tutto pronto; venite alle nozze”.

5 Ma essi non curandosene, se ne andarono chi al proprio
campo, chi ai propri affari.

6 E gli altri, presi i suoi servi, li oltraggiarono e li
uccisero.

7 Il re allora udito ciò si adirò e mandò i suoi eserciti per
sterminare quegli omicidi e per incendiare la loro città.

8 Disse quindi ai suoi servi:” Le nozze sono pronte, ma  gl’invitati non ne erano degni.

9 Andate dunque agli incroci delle strade e chiamate alle
nozze chiunque troverete”.

10 E quei servi, usciti per le strade, radunarono tutti
coloro che trovarono cattivi e buoni , e la sala delle nozze si riempì di
commensali.

11 Ora il re entrato per vedere i commensali, vi trovò un
uomo che non indossava l’abito da nozze;

12 e gli disse: ”Amico come sei entrato qui senza avere
l’abito di nozze?”. E quelli rimase  con
la bocca chiusa.

13 Allora il re disse ai suoi servi; ” legatelo mani e
piedi,prendetelo e gettatelo nelle tenebre di fuori. Li sarà il pianto e lo
stridore dei denti ”.

Poiché molti sono chiamati, ma pochi eletti.


Vangelo di Matteo cap22, verso1-2-3-4-5-6-7-8-9-10-11-12-13-14).